Normative

Protezione Incendi

Guida normativa alla prevenzione incendi: dal DPR 151/2011 al nuovo Codice DM 3 settembre 2021.

La prevenzione incendi è una componente fondamentale della sicurezza sul lavoro. L'Italia ha profondamente rinnovato il quadro normativo con due pilastri: il DPR 151/2011, che ha semplificato le procedure amministrative, e il DM 3 settembre 2021, che ha introdotto un approccio ingegneristico moderno alla progettazione antincendio. PSQ Varese affianca le aziende in ogni fase: dalla valutazione del rischio alla progettazione, fino all'ottenimento del Certificato di Prevenzione Incendi.

CPI Certificato Prevenzione Incendi

DPR 151/2011 — Semplificazione e Categorizzazione

Il DPR 1° agosto 2011, n. 151 ha rivoluzionato la disciplina dei procedimenti di prevenzione incendi, sostituendo il vecchio DPR 37/1998. L'obiettivo era semplificare e accelerare le procedure, eliminando duplicazioni e riducendo gli oneri per le imprese. Il regolamento ha individuato 80 attività soggette ai controlli di prevenzione incendi, classificate in tre categorie in base al livello di complessità e rischio.

A
Attività a Basso Rischio

Soggette a SCIA antincendio. Basta presentare la segnalazione certificata, corredata da asseverazione del tecnico abilitato, e l'attività può iniziare immediatamente. I controlli sono a campione.

B
Attività a Medio Rischio

Richiedono la Valutazione del Progetto da parte del Comando VVF prima dell'inizio lavori. La SCIA va presentata dopo la conclusione delle opere, con asseverazione di conformità al progetto approvato.

C
Attività ad Alto Rischio

Soggette a parere di conformità preventivo dei VVF. Richiedono sia la Valutazione del Progetto che la SCIA successiva. I controlli sono sistematici e comprendono sopralluogo.

Tra le 80 attività figurano: stabilimenti industriali, depositi, alberghi, scuole, ospedali, uffici, autorimesse, impianti di distribuzione carburanti, locali di pubblico spettacolo, impianti termici e molto altro. PSQ ti aiuta a identificare la categoria corretta e predisporre la documentazione necessaria.

DM 3 Settembre 2021 — Il Nuovo Codice di Prevenzione Incendi

Pubblicato il 29 ottobre 2021 e applicabile dal 29 ottobre 2022, il DM 3 settembre 2021 (noto anche come RTO — Regole Tecniche Orizzontali) è il documento di riferimento per la progettazione antincendio in Italia. Sostituisce il precedente DM 12 aprile 2019 e introduce un approccio prestazionale: non più solo regole prescrittive rigide, ma un sistema flessibile basato sulla valutazione del rischio e sul raggiungimento di obiettivi di sicurezza misurabili, in linea con la Fire Safety Engineering internazionale.

Il Codice si compone di una sezione generale e dieci capitoli tecnici, ciascuno dedicato a una specifica strategia antincendio. Il progettista seleziona i livelli di prestazione richiesti per ogni misura e li raggiunge applicando le soluzioni conformi previste dal Codice o, in alternativa, soluzioni alternative ingegneristicamente validate.

Capitolo Strategia Antincendio Ambito
G1 Generalità Terminologia, metodologia progettuale, profili di rischio
S.1 Reazione al fuoco Classificazione dei materiali, limitazione della propagazione
S.2 Resistenza al fuoco Stabilità strutturale, classi di resistenza
S.3 Compartimentazione Suddivisione in comparti antincendio, filtri a prova di fumo
S.4 Esodo Vie di fuga, uscite di sicurezza, affollamento
S.5 Gestione sicurezza antincendio Piano di emergenza, formazione, procedure operative
S.6 Controllo dell'incendio Estintori, idranti, impianti sprinkler
S.7 Rivelazione e allarme Sistemi di rivelazione fumo/calore, allarmi acustici e visivi
S.8 Controllo fumi e calore Sistemi di evacuazione forzata e aperture di smaltimento
S.9 Operatività antincendio Accessibilità per i mezzi VVF, accostamento autoscale
S.10 Sicurezza impianti Impianti tecnologici e di servizio, ascensori antincendio

Doppio Regime: un Periodo di Transizione

Attualmente vige un doppio regime: il nuovo Codice convive con le vecchie Regole Tecniche Verticali (RTV) specifiche per ciascuna attività. Il progettista può scegliere se applicare il Codice RTO o la regola tecnica tradizionale, purché la applichi integralmente senza commistioni. L'orientamento del Corpo Nazionale VVF è verso una progressiva adozione esclusiva del Codice, abrogando gradualmente le RTV superate.

PSQ Varese ti Affianca nella Protezione Incendi

Dalla valutazione del rischio incendio alla progettazione antincendio secondo il nuovo Codice, fino all'ottenimento del CPI. Offriamo formazione per addetti antincendio (rischio basso, medio e alto) e aggiornamento triennale, oltre a servizi di consulenza completi: DVR con valutazione specifica incendio, piani di emergenza, creazione planimetrie e supporto alle prove di evacuazione.

In Sintesi

1
Classifica la tua attività

Identifica in quale delle 80 attività DPR 151/2011 rientri e la categoria di rischio (A, B o C).

2
Progetta con il Codice

Applica il DM 03/09/2021 per determinare i livelli di prestazione e le soluzioni antincendio.

3
Presenta la pratica

SCIA o Valutazione Progetto al Comando VVF, con asseverazione del tecnico abilitato.

4
Forma il personale

Garantisci la formazione obbligatoria per gli addetti antincendio e mantienila aggiornata ogni 3 anni.